La news selezionata:
Sanità privata: Don Gnocchi sigla l'intesa
Situazione contrattuale ed evoluzione delle vertenze
1° dicembre 2006:
Il testo dell'intesa con la Fondazione DonGnocchi
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I primi dati sullo sciopero nazionale della sanità privata, il secondo per i 150.000 lavoratori che da 3 anni sono senza contratto di lavoro.
Brescia 100%, Milano 80%, Bari 80%, Toscana 90% (al Santa Chiara a Firenze il 100%), 80% in Lazio e nelle Marche, 85% a Torino, Campania 80%.
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Dichiarazione di Daniela Volpato segretario nazionale della Cisl Fp
''Lo sciopero nazionale proclamato ha avuto una massiccia adesione. Dal nord al sud ogni capoluogo di provincia e' stato attraversato da imponenti cortei tra slogan, bandiere e striscioni. In Campania sono scese in piazza oltre 1.500 persone, mentre in Lombardia a Milano c'è un corteo con un percorso di circa 2 Km. Per la prima volta le strutture, in particolare il Fatebenefratelli, hanno dovuto precettare i lavoratori vista l'altissima adesione allo sciopero, arrivata al 100% in alcuni enti''. Notevole la partecipazione dei lavoratori di presidi, con un'adesione pari all'80%. ''Cgil FP, Cisl FP, Uil FPL e i 150.000 lavoratori della sanita' privata non sono piu' disponibili ad accettare ulteriori ritardi . Vogliamo il contratto subito, un diritto dei lavoratori non piu' rinunciabile. L'Aiop e l'Aris devono smetterla di usare i lavoratori per i loro interessi, come gli assessori alla Salute regionale e il mondo della politica devono smetterla di fare finta di non vedere cio' che accade''.
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Motivazioni dello sciopero nazionale del 27 novembre 2006
Pubblichiamo il testo del comunicato unitario FP CGIL-CISL FP-UIL FPL
Roma, 2 novembre 2006
Come è noto l’incontro del 25 ottobre scorso con i datori della Sanità privata si è interrotto quando Aiop e Aris hanno abbandonato il tavolo negoziale ritenendo non negoziabile la loro posizione sulla “regionalizzazione” degli arretrati. La risposta unitaria, a fronte della decisione padronale è stata la pacifica occupazione della sede Aiop. Una situazione che ha determinato la rottura del fronte delle controparti ed ha permesso di siglare con la Fondazione don Gnocchi la preintesa sul biennio economico.
Resta gravissimo il fatto che ARIS ed AIOP hanno riconfermato nella sostanza la scelta sciagurata di voler superare il contratto nazionale.
FP CGIL-CISL FP-UIL FPL, a fronte di questi fatti, proclamano il secondo Sciopero Nazionale della Sanità Privata, per lunedì 27 novembre p.v. con manifestazioni regionali intensificando nel contempo le azioni di mobilitazione e di lotta.
Dopo il primo Sciopero Nazionale dell’11 maggio scorso e la manifestazione cui hanno partecipato 20.000 lavoratori.
la richiesta alle Regioni di bloccare gli accreditamenti avvenuta durante il mese di luglio a sostegno di tutte le mobilitazioni locali.
le massicce azioni svolte in maniera capillare in tutte le Regioni nel mese di settembre in denuncia dei datori di lavoro e delle Giunte regionali.
la manifestazione del 23 ottobre u.s. con oltre 5.000 lavoratori di fronte alla sede della Conferenza Stato-Regioni a Roma.
abbiamo ottenuto il positivo risultato di una preintesa con la Fondazione Don Carlo Gnocchi che riafferma il valore del contratto nazionale e la tutela del salario
Per la prima volta una presa di posizione ufficiale, seppur tardiva, da parte della Conferenza Stato-Regioni a sostegno dei lavoratori e che mette i padroni della sanità privata di fronte alle loro responsabilità, continuiamo a denunciare
l’arroganza di datori di lavoro che pretendono di far pagare ad altri il rinnovo contrattuale, strumentalizzano i lavoratori che non pagano da 35 mesi, ed attaccano il sindacato che non ci sta a farsi complice delle loro indecenti richieste.
Per questo, proclamiamo il secondo Sciopero nazionale della Sanità Privata contro Aiop e Aris per il 27 novembre 2006
contro chi non intende riconoscere il salario ai lavoratori sarà lo sciopero nazionale indetto per lunedì 27 novembre 2006
per confermare i punti sottoscritti con la preintesa raggiunta con la Fondazione Don Carlo Gnocchi
per tutelare nella complessità tutti i diritti dei lavoratori e per imporre ad Aiop e Aris di sedersi al tavolo e definire immediatamente un’intesa sul biennio economico 2004-2005 smettendola di ricattare i lavoratori e offendere la dignità e la serietà di tutti i soggetti coinvolti Resta fondamentale, di qui allo sciopero, calendarizzare in tutte le Regioni le iniziative presso le Giunte regionali che, seppure in ritardo, hanno preso posizione sulla vicenda, le manifestazioni presso le sedi regionali di Aiop e Aris e le strutture più significative. Le ragioni dello sciopero trovano ulteriore conferma nelle notizie di queste ultime ore.
AIOP e ARIS stanno diffondendo nei posti di lavoro comunicati, già affidati agli organi di informazione, che mentono sulla trattativa del 25 ottobre u.s. e sul significato vero degli accordi regionali: il fatto che il salario viene scomposto e gli arretrati – che sono salario – non sono quantificati nel ccnl e non saranno per tutti.
La strumentalità dell’operazione è evidente, ma altrettanto evidente la difficoltà in cui si trovano. Noi siamo determinati ad aggiungerne un’altra, lo sciopero nazionale!
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Comunicato di CGIL CISL UIL - del 25 ottobre 2006
Dopo la manifestazione del 23 ottobre di 5.000 lavoratori della sanità privata di fronte alla sede della Conferenza Stato-Regioni, ieri sera si è svolto l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali e il Coordinatore degli Assessori alla salute, Assessore Enrico Rossi.
L’incontro di ieri sera ha confermato le nostre peggiori preoccupazioni sulle reali intenzioni delle Regioni di esercitare nel settore della sanità privata il ruolo che la legge gli attribuisce, nonostante gli impegni sottoscritti in questi mesi in occasione delle iniziative sindacali.
Lo scontro ormai è politico e la nostra mobilitazione investirà direttamente i governatori regionali, non per la sottoscrizione di dichiarazioni, ma perché intervengano concretamente nei confronti di ARIS- AIOP-FONDAZIONE D.C. Gnocchi, per la firma del contratto.
La trattativa è proseguita per tutto il giorno e i datori di lavoro hanno avuto il coraggio di proporci un accordo che non prevedeva alcuna certezza sugli arretrati di tre anni, abbiamo ritenuto tale proposta inaccettabile e i datori di lavoro si sono alzati e hanno interrotto la trattativa.
A questo punto, affermano Rossana Dettori della CGIL FP, Daniela Volpato della CISL FP- Carlo Fiordaliso della UIL FPL, il tempo dei “rimpalli delle responsabilità” è finito, oggi sotto accusa sono:
le Regioni e tutte le istituzioni, in particolare è sotto accusa la politica delle regioni nei confronti dei privati, che non può essere patrimonio dei Governatori regionali, quando a rimetterci sono i cittadini e i lavoratori e per questo occuperemo a scalare nel corso del mese di novembre tutte le Giunte regionali
gli erogatori privati, quindi le loro associazioni rappresentative AIOP e ARIS, che artefici maldestri e interessati di questa logica si permettono anche di “alzare la voce”, senza averne titolo e di utilizzare i lavoratori per aumentare il conto alla politica, dopo aver gestito in libertà, sfruttando gli operatori e soprattutto i bisogni di salute dei cittadini, per questo proclamiamo il secondo sciopero nazionale della categoria.
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Ordine del giorno della Conferenza delle Regioni sul CCNL Sanità Privata
Roma, 26 ottobre 2006
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome senza entrare nei contenuti specifici di un accordo che riguarda l’autonomia dei rapporti tra le parti sociali, richiama le rappresentanze imprenditoriali ad assumersi pienamente la responsabilità che loro compete e a garantire i diritti fondamentali dei lavoratori.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è consapevole della difficile situazione che si è creata per i lavoratori della spedalità privata che attendono da 34 mesi il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Oltre ad esprimere la solidarietà ai lavoratori manifesta anche la propria preoccupazione per il protrarsi di una situazione di tensione che può produrre, se non risolta rapidamente, problemi e disagi nell’erogazione e nella fruizione dei servizi sanitari.
Il livello delle tariffe, che peraltro in molte Regioni è stato periodicamente aggiornato, non può costituire una ragione per i ritardi della stipula del contratto poiché le stesse tariffe sono comunque onnicomprensive e in ogni Regione hanno una loro specifica valutazione nel contesto dell’intera programmazione della spesa sanitaria.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è impegnata a valutare le iniziative finalizzate a favorire una positiva conclusione delle trattative e si riserva, in rapporto allo sviluppo della vicenda contrattuale, di verificare la compatibilità e la congruità dei comportamenti imprenditoriali con il rispetto dei contratti stipulati.
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Preintesa II° biennio 2002/2005 Fondazione Don Gnocchi
è stata sottoscritta con la sola Fondazione Don Gnocchi, la preintesa sul rinnovo del 2° biennio economico relativo al CCNL 2002 – 2005. Con lo stipendio di dicembre verrà corrisposto l’incremento del tabellare, unitamente agli adeguamenti relativi ai mesi di settembre – ottobre – novembre 2006.
E’ prevista l’erogazione di tutti gli importi arretrati relativi al 2004, 2005, e i restanti mesi del 2006 con modalità che saranno stabilite entro il prossimo mese di gennaio.
E’ la prima volta che viene inserita nel CCNL l’esigibililità anche per chi ha cessato il rapporto di lavoro di vedere riconsciuto il diritto al rinnovo contrattuale.
La preintesa è stata integrata dai seguenti punti:
• Definizione della tabella degli incrementi
• Definizione dei tre tempi di corresponsione di tutte le competenze arretrate
• Costituzione di una corresponsione per l’attuazione del punto 5) sulla valorizzazione del settore
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Stipula biennio 2004/2005 CCNL ANFFAS
Il 10 ottobre è stato stipulato in via definitiva il rinnovo del secondo biennio economico 2004/05 del CCNL riguardante i lavoratori che operano in strutture aderenti all’ANFFAS. Questo in considerazione dell’esito positivo della consultazione dei lavoratori interessati svoltasi a seguito della preintesa raggiunta il 4 settembre scorso. Il testo, allegato, non ha subito modifiche e quindi i suoi contenuti, pur nelle scadenze fissate, sono esigibili.