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lunedì 04. dicembre 2006

Riforma delle professioni - Aggiornamenti

Categoria: Segnalazioni

 

Le notizie i commenti e le posizioni riportate in queste pagine, non rispecchiano le opinioni della Federazione Nazionale, se non espressamente dichiarato.

Lo scopo che ci proponiamo è quello di fornire una panoramica aggiornata della situazione e di seguire per quanto possibile l'iter di questi provvedimenti di grande rilevanza per la nostra professione.
Da queste pagine lanceremo i nostri appelli a tutti i professionisti TSRM.

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A che punto siamo?

13 Gennaio Assemblea degli Stati Generali delle Professioni Sanitarie

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Fausto Facchini al Consiglio Nazionale
Roma 10/11 Novembre 2006 – Centro Frentani
Cronistoria degli eventi dal 27 maggio al 10 novembre 2006 >>Leggi l'intervento

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2 dicembre - Audio e video della confereza stampa di presentazione della legge delega sulla riforma delle professioni, interventi dei Ministri Mastella, Melandri, Damiano.

filmato con Real Player
filmato con Windows Media Player
filmato con Quick Time

Il Ddl approvato dal CdM, inizia l'iter parlamentare consueto, alla fine del quale, diventerà applicabile. La legge 43, nello specifico degli Ordini delle professioni sanitarie, dovrà essere applicata tenendo conto anche del Ddl Mastella.

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Corriere

Il Sole24 ore       

La Stampa                                                 

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 1° dicembre - Approvato dal Consiglio dei Ministri  il DDL  di riforma degli Ordini Professionali.
>>>Link di approfondimento con dichiarazioni e commenti:

ANSA  -  La Stampa - Reuters ItaliaL'Unità - Kataweb

Sindacati Confederali -  RaiNews24 -  Ministero Giustizia

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Nella Rassegna Tecnica l'ordine del giorno del Consiglio Nazionale

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28 novembre - Resoconto delle Commissioni
Giustizia e Attività produttive, commercio e turismo
Esame dei disegni di legge di riforma delle professioni
Leggi la discussione>>

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Al Consiglio dei Ministri, tra pochi giorni, il disegno di legge  del Ministro della Giustizia Mastella. La legge delega si riferisce all'attuazione della > legge 43

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Per una lettura approfondita, l'evoluzione delle tre bozze presentate>>

Terza ed ultima bozza del 20 novembre 2006.pdf    60.38 KB
 
Seconda bozza del 9 novembre 2006.pdf    1.92 MB
 
Prima bozza del 10 ottobre 2006.pdf    38.52 KB 

                                                     
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Dichiarazioni > Ministro della Giustizia Mastella

Roma 24 nov......"Il testo conserva il sistema ordinistico, ma in un'articolazione più razionale e moderna, soprattutto nell'interesse dell'utenza; conferma per gli ordini la natura di enti pubblici non economici, enuncia principi rigorosi per quanto attiene alla qualità degli iscritti e alla idoneità delle prestazioni, nonché per i codici deontologici; prevede, anche nel tirocinio e nell'accesso, meccanismi atti ad agevolare l'immissione di risorse giovani”.
Un testo che ha visto uno dei sottosegretari impegnarsi in ben 40 audizioni e per il quale sarà seguita la strada del disegno di legge. E se la delega per l'attuazione della legge dovesse essere affidata al ministro della Giustizia, Mastella ha sottolineato che la eserciterà ascoltando ancora tutte le categorie interessate"
 
Dichiarazioni >Ministro della Salute Turco:

ROMA, 24 nov - "Gli ordini delle professioni sanitarie, a partire da quello dei medici, vanno ''difesi'' perche' non rappresentano interessi corporativistici bensi' strumenti a tutela del bene salute. Ne e' convinto il ministro Livia Turco, pronta a battersi a sostegno di tale posizione nell' attuale dibattito in merito alla legge di riforma degli ordini, e questo anche a costo di essere considerata ''conservatrici'' dalla sua stessa maggioranza"....''Sosterro' questa posizione in Consiglio dei Ministri  perche' il bene salute richiede una formazione e una trattazione particolari. E' in atto un dibattito nel governo  sulla funzione degli ordini ed io mi sono schierata su una posizione che non e' stata pero' compresa da molti, ma il punto e' che non stiamo parlando di funzioni corporative bensi' del bene salute che riguarda tutti i cittadini''..... ''tutti gli ordini professionali della sanita', vecchi e istituendi, sono parte fondamentale del governo del sistema sanitario e fondamentali per quella garanzia di qualita' nell'esercizio professionale che diventa sempre di piu' indicatore per eccellenza di un buon sistema sanitario e della sua capacita' di porre al centro il cittadino e i suoi bisogni''..... ''Ritengo che il riconoscimento della funzione di ''capofila'' al ministero della Salute nella stesura delle deleghe relative alle professioni mediche, odontoiatriche e sanitarie in genere, sia una testimonianza inequivocabile della convinzione di questo governo sulla peculiarita' e unicita' delle professioni sanitarie rispetto al mondo professionale nel suo insieme''.

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Dai giornali >

Il Sole 24 Ore

21 nov. Albi, regia anche all’università. Toccherà a Mussi raccordare titoli di studio e abilitazione
La riforma degli Ordini. Il Guardasigilli Mastella ha presentato la versione aggiornata del progetto
Milano. Poche correzioni che, nella sostanza, dribblano gli emendamenti ricevuti da Ordini e associazioni, ma sanciscono il ruolo imprescindibile del ministero dell’Università nel collegamento tra la disciplina universitaria e quella professionale, ricucendo la questione di competenza con la Giustizia.
E questa la novità più evidente dello schema di disegno di legge delega per il riordino delle professioni, illustrato ieri sera dal Guardasigilli, Clemente Mastella ai vertici di Ordini e associazioni, a una settimana dalla scadenza dei termini per la consegna delle proposte di emendamenti, che, per la maggior parte, non hanno trovato accoglimento. ««II testo-ha spiegato Mastella- è frutto di un’ampia intesa con gli altri ministeri. In mattinata (di oggi, ndr) il testo sarà consegnato al presidente del Consiglio». Se non ci saranno intoppi, potrebbe essere al vaglio di Palazzo Chigi entro venerdì. Resta infatti la trattativa con l’Università e con la Sanità sulla tenuta del registro delle associazioni (su cui, per alcuni settori, si starebbe valutando una "gestione condivisa").
Gli articoli passano da otto a nove. L’articolo 5 conferisce al ministro dell’Università un ruolo insostituibile nell’emanazione dei decreti di coordinamento tra la normativa universitaria e quella libero-professionale, «procedendo, ove necessario, alla revisione delle norme sulle classi di laurea».
Si prevede anche la possibilità di svolgere il tirocinio presso un professionista con almeno quattro anni di anzianità in Albo e, in parte, durante l’università ma anche di istituire sezioni degli Ordini riservate «ai titolari di laurea» triennale o specialistica Solo le associazioni iscritte nel
Registro, infine, potranno rilasciare attestati di competenza. Resta la previsione di una società ad hoc per le professioni ordinistiche e si apre la strada a «strumenti societari temporanei» per coagulare competenze finalizzate a specifici progetti. Ribadito il no alle società miste con i "senza Albel", l’apertura al socio di capitale è garantita ai profili non regolamentati e alle sole "società tecniche", come già prevede la legge 109/94.
Delusi Ordini e associazioni per il mancato accoglimento degli emendamenti, riconoscono però il testo come «un punto di partenza» migliorabile. E si danno appuntamento alla Camera dove Giuseppe Lupoi (Colap) spera che «il provvedimento sia incardinato prima possibile e approvato, almeno da un ramo, entro Carnevale».
Raffaele Sirica (Cup) si dice «deluso per il mancato recepimento delle proposte degli Ordini» e rimarca «l’eccesso di delega nelle mani del Governo a fronte di una mancata concertazione». ......omissis
LA CONCERTAZIONE
Categorie deluse per il mancato accoglimento delle proposte di modifica Il testo pronto per essere inviato a Palazzo Chigi
PRINCIPALI NOVITÀ
IL RACCORDO CON L’UNIVERSITÀ . I decreti legislativi sul coordinamento tra la normativa degli studi universitari e la disciplina delle professioni intellettuali sono emanati su proposta del ministro dell’Università e della ricerca, di concerto con la Giustizia e del ministro competente per il singolo settore
LA MAPPA DEGLI ORDINI
L’istituzione di sezioni di Ordini, Albi e Collegi sarà effettuata con provvedimenti emanati su proposta dei ministri dell’Università e della Giustizia, di concerto con il ministro competente per il singolo settore. I criteri direttivi: istituire sezioni degli Ordini; Albi e Collegi riservate ai titolari di laurea e di laurea magistrale o specialistica; determinare t’ambito di attività professionale il cui esercizio è consentito per effetto dell’iscrizione nella sezione
IL TIROCINIO
Il dominus del praticante dovrà possedere un’anzianità di iscrizione di almeno quattro anni. 5iprevedono inoltre, per il tirocinio, attività formative organizzate dalle università, con la possibilità di effettuare parzialmente il tirocinio contemporaneamente all’ultima fase degli studi universitari
ASSOCIAZIONI TEMPORANEE D’IMPRESA
Le società tra professionisti possono essere temporanee, garantendo l’esistenza di un centro di imputazione di interessi in relazione a uno scopo determinato
Alessia Tripodi

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Il Bisturi

21 NOV - I presidenti delle Federazioni degli Ordini e dei Collegi delle Professioni Sanitarie hanno rilasciato oggi un dichiarazione congiunta in relazione alla bozza denifitiva della riforma degli Ordini presentata dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ribadendo “la presenza di alcuni aspetti del disegno di legge delega della riforma delle professioni che registrano dissensi all’interno delle nostre categorie”.
Firmatari della dichiarazione sono Amedeo Bianco, presidente della Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri; Maria Antonietta Bianco, della Federazione Nazionale Collegi Ostetriche; Giuseppe Brancato, della Federazione Nazionale Collegi Tecnici Sanitari di Radiologia, Giacomo Leopardi, della Federazione Ordini Farmacisti Italiani, Gaetano Penocchio, della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani; Annalisa Silvestro, della Federazione Nazionale Collegi Infermieri professionali, Assistenti e Vigilatrici d’Infanzia.
“Nel ringraziare il ministro Mastella, il sottosegretario Scotti e tutto lo staff ministeriale per la paziente e preziosa opera di ascolto e di elaborazione, e nella piena condivisione delle valutazioni e preoccupazioni espresse dal presidente del Cup Arch. Sirica, riteniamo necessario ribadire alcuni aspetti del disegno di legge delega della riforma delle professioni, che registrano dissensi all’interno delle nostre categorie”, si legge nella nota.
“Modernizzare – scrivono i rappresentati delle delle professioni sanitarie - non vuol dire superare cento anni di storia e di tradizioni che non hanno certo impedito lo sviluppo della moderna medicina e di moderni servizi di tutela della salute; ecco perché riteniamo che debba essere il Ministero della Salute, di concerto con quello di Grazia e Giustizia, a proporre i decreti delegati e i relativi regolamenti di attuazione anche rispetto a quanto previsto dalla Legge 43/’06 in materia di professioni sanitarie”.
“Non condividiamo inoltre l’ultima novità del testo che affida all’Università l’esclusività della identificazione di eventuali nuovi profili professionali da inserire poi, ope legis, in apposite sezioni degli Albi; logica e modernità vorrebbero che fosse esattamente il contrario, lasciando la committenza delle innovazioni del mercato dei servizi professionali ai Ministeri competenti quale espressione di interessi generali”.
“Ci preoccupa, infine, non poco la marcata indeterminatezza della struttura giuridica delle società tra professionisti, soprattutto per quanto riguarda i soci non professionisti (soci di capitali) ed una mancata previsione degli obblighi contributivi previdenziali in capo alle stesse”.
Per questo, concludono i rappresentanti delle professioni sanitarie, “ci auguriamo che nel dibattito in Consiglio dei Ministri e nel futuro iter parlamentare della proposta di legge vengano accolti favorevolmente questi orientamenti, che ci paiono essere in assoluta sintonia con una visione pluralistica e dinamica dei servizi professionali e del ruolo, in capo agli Ordini e ai Collegi, di garanzia della qualità, appropriatezza ed efficacia delle prestazioni rese ai cittadini”.

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Piccolo archivio: le prime dichiarazioni l'iter legislativo>>>>

Dichiarazione del Presidente della Federazione ( 27/7/06 )

Rinviato il Decreto - dal Sole24ore ( 22/7/06 )

Congelati gli Ordini - dal SoleSanità (25-31/7/06 )

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Dichiarazioni del Presidente al momento dell'approvazione, il testo della legge >>

Il Presidente della Federazione Nazionale dei Collegi Professionali dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, Giuseppe Brancato, commentando l'approvazione del ddl sulle professioni sanitarie, ha espresso la sua soddisfazione per un risultato "importantissimo, che apre nuove prospettive per lo sviluppo di competenze ancora più elevate per i professionisti ; il risultato di una evoluzione culturale che va a rendere sempre più efficiente la nostra azione a favore del Paziente. Siamo sicuri che saprà dare nuovo slancio almondo delle professioni, dando sempre più spazio al confronto su una base di pari dignità tra tutte le professioni".

Lettera del Presidente ai Parlamentari

 Il testo della legge

XIV LEGISLATURA - Scheda lavori preparatori

Atto parlamentare: 6229

(Fase iter Camera: 1^ lettura 

Ministro dellla Giustizia Mastella: