Il Gruppo dirigente della FNCPTSRM, eletto dal Consiglio Nazionale, riunitosi a Roma, il 21 e 22 marzo, ha nominato, venerdì 27 marzo, Giuseppe Brancato presidente della Federazione. Giuseppe Brancato sarà affiancato, per il prossimo triennio, da Alessandro Beux, in qualità di vicepresidente, Fausto Facchini, in qualità di tesoriere e Giuseppe Morabito, in qualità di segretario. Completano il Comitato Centrale come componenti: Franco Ascolese, Sergio Borrelli e Massimiliano Sabatino
La conferma di Giuseppe Brancato alla guida della Federazione, anche sulla scorta di un consenso unanime, è un invito a proseguire gli obbiettivi avviati nell’ultimo triennio, in piena sintonia con l’indirizzo e gli intendimenti espressi dai singoli Collegi TSRM territoriali.
“Gli ultimi tre anni di attività – ha dichiarato Brancato – hanno visto la Federazione e i suoi 22mila iscritti, attori di un percorso di crescita professionale per dare al nostro impegno in Sanità quel riconoscimento, che ancora in troppi mettono in dubbio. Abbiamo contribuito in modo determinato alla stesura della bozza di decreto di Riforma degli Ordini delle Professioni sanitarie, che per veti politici e professionali non ha ancora visto la luce. Ma – ha aggiunto Brancato – la battaglia avviata in questi anni ci ha reso coscienti della nostra indispensabile funzione all’interno del SSN e delle nostre responsabilità professionali. Le nostre competenze, nella gestione appropriata della tecnologia radiologica, ci assegnano decisamente un ruolo nella schiera dei protagonisti della buona sanità, come professionisti indispensabili per l’eccellente esecuzione della diagnostica per immagini e della radioterapia.
Per questo abbiamo più volte affermato con fermezza, e continueremo a farlo, l’esigenza di un Governo clinico partecipato, come garanzia per la tutela e il diritto alla salute dei pazienti e di tutti i cittadini. Metteremo dunque in campo, già dai prossimi mesi – ha proseguito Brancato – azioni istituzionali per vedere riconosciuta la presenza dei TSRM nelle procedure di valutazione tecnologica ed economica delle apparecchiature d’area radiologica, così come proseguiremo nella lotta per la trasformazione del nostro Collegio professionale in Ordine: dopo l’ingresso in Università del nostro percorso di studi, un diritto del cittadino e un legittimo riconoscimento per la nostra Professione, anche sancito dalla Legge 43/2006 e oggi ancora disatteso.
Opporremo – ha affermato Brancato – un netto rifiuto a qualunque ordinamento didattico universitario che non preveda insegnamenti e percorsi di formazione coerenti con lo sviluppo della tecnologia radiologica e con le competenze indispensabili ad assolvere con consapevolezza, senso critico e sicurezza il nostro ruolo all’interno del SSN. Infine, proseguiremo nell’opera di sensibilizzazione sulla radioprotezione, anche con appositi progetti di ricerca sostenuti dalla nostra Fondazione. Un programma articolato – ha concluso Brancato - che chiamerà in causa diversi interlocutori sanitari e istituzionali e che sarà sostenuta dalla forza di 22mila Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale”.
























