I TSRM e la Storia di una passione professionale

venerdì 26 dicembre 2008

Conclusi, in coincidenza del XIII Congresso Nazionale, i due lavoratori editoriali sulla storia del TSRM. “Normativa e storia illustrata tecnico-sanitaria di Radiologia Medica” (Marrapese Editore) di Alfonso Scardigno e “I Pretoriani dell’Immagine Latente” di Luigi Minonzio, integralmente pubblicata su www.arearadiologica.com
Dalla Prefazione all’opera di Alfonso Scardigno

“La Radiologia non è frutto di una singola persona, ma è, indubbiamente, patrimonio dell’umanità per le tappe che hanno portato alla scoperta e per il seguito applicativo della scoperta stessa come scienza radiologica. L’ampia documentazione storica sulla scoperta dei raggi X, attraverso la vita del Professor Roentgen, e la pubblicistica nella disciplina indicano chiaramente come tutto ciò sia merito di scienziati e dell’intera umanità. Nel nostro caso, anche tantissimi colleghi e colleghe di tutte le nazionalità, alcuni in particolare, negli anni remoti, pionieristicamente, hanno sapientemente e generosamente operato per creare una coscienza professionale e strutture associative di Gruppo Professionale Tecnico di Radiologia Medica. Tali strutture, prima volontarie e a carattere locale, poi sempre più estese sul territorio, ricoprendo carattere istituzionale quali Organi ausiliari dello Stato, come sono i Collegi-Ordini Provinciali e Federazione Nazionale Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, hanno prodotto la Storia come Tecnici Sanitari di Radiologia Medica. Ma tali colleghe e colleghi, in infiniti casi, hanno saputo coinvolgere anche le proprie famiglie nel sostenere la “causa” come difesa e crescita della professione. Hanno saputo allargare gli orizzonti d’impegno anche come associazioni e come sindacati, in Istituzioni pubbliche, in attività culturali, sportive e artistiche. È stata questa la ricetta di una buona affermazione della professione in tempi relativamente brevi, anche se spesso avversi per realtà sociali preesistenti.

Tuttavia, un percorso altrettanto impegnativo è quello attuale e lo sarà, soprattutto, quello futuro, ove con l’impegno di gestione della professione vi sarà anche quello di aggiornarsi e camminare al passo con i tempi in ogni ambito professionale: di studio, della ricerca scientifica e tecnologica, della didattica, della dirigenza, dell’etica deontologica. Per il futuro la gestione potrà essere più rosea grazie al possesso di titoli accademici di tutto rilievo quale la Laurea e la Laurea Specialistica- Magistrale. Per tutto questo, ai colleghi della generazione dei pionieri, così ai colleghi di oggi, formati al massimo livello con Profilo e Ordine professionale, va il più sentito ringraziamento personale e, crediamo, anche della società, per il valore aggiunto nella Sanità. La documentazione storica delle segreterie associative, la bibliografia, le immagini e filmati congressuali accumulati nell’arco della vita professionale, oggi mi consentono di svolgere un percorso a ritroso nell’auspicio di far rivivere nella memoria i nomi e le personalità di quanti si sono battuti con abnegazione e benemerito impegno per il progresso, ma anche per la maggiore giustizia sociale. Principi per i quali non ci s’impegna mai abbastanza e, per i quali, questo lavoro vorrebbe rappresentare un modesto contributo”.

La Lettera ai TSRM di Luigi Minonzio

Nel giorno del mio ottantesimo compleanno, coincidente con i cinquant’anni di attività tecnico-sanitaria nell’ambito dell’Area Radiologica, sono particolarmente onorato di offrirvi, assieme ai T.S.R.M. del Collegio Professionale di Como/Lecco, come personale segno di affetto, di collaborazione e di professionalità una piccola ma minuziosa ricerca storica sulle nostre lontane origini di “peones” e di “caballeros”, la mia fatica: “I Pretoriani dell’Immagine Latente”. Avrei desiderato farlo in modo diverso, più palpabile, più passionale, più poetico, ma purtroppo… “mala tempora currunt”, e non mi è stato pragmaticamente possibile, per cui non mi rimane che la virtualità dell’imaging informatica per rivivere quello che fu il grande cammino della speranza”. Vorrei che il primo messaggio prorompente dallo schiudersi della mia “quarta età” segnasse per tutti voi l’inizio di un meraviglioso domani.