I TSRM per il sociale

Oggi più che mai, la Federazione Nazionale Collegi TSRM è consapevole che una professione diventa competitiva e importante quanto più si inserisce nel tessuto sociale con le proprie peculiarità, dimostrando quali contributi esclusivi può dare e mettere a disposizione per la sicurezza del cittadino in tutti i contesti, sia nel S.S.N. che nel sociale.

Per questo il TSRM esce dai Servizi di Radiologia e si inserisce anche nel sociale proponendosi nella Sanità militare, nel volontariato e nella Protezione civile, mettendo a disposizione di tutte le figure sanitarie presenti la sua professionalità, svolgendo ai sensi del D.M.746/94 tutti gli interventi che richiedono l’uso di radiazioni ionizzanti, individuando così i soggetti più bisognosi ed eseguendo lo screening attraverso esami radiografici sul posto, per mezzo di apparecchiature mobili.

Attualmente, sempre grazie alle caratteristiche delle più moderne tecnologie, è possibile territorializzare quote di attività radiologica, spostandole dalle strutture ospedaliere a strutture sul territorio adeguatamente attrezzate (es. poliambulatori, case della salute). Tale scelta politica porterebbe almeno due grossi vantaggi:

  • soddisfare una parte delle esigenze radiologiche della cittadinanza con attività territoriali, a lei più vicine;
  • riduzione quantitativa delle attività radiologiche ospedaliere, condizione tecnica indispensabile, affinché tali strutture sanitarie possano concentrasi sulle attività radiologiche relative a patologie gravi ed acute.

L’aspetto su cui vorremmo appuntare la nostra attenzione è quello che riguarda l’attività del volontariato, sia nazionale (domiciliare, territoriale ) che a favore dei Paesi in Via di Sviluppo, come azione produttrice di “senso”, appagante del bisogno di appartenenza e di relazione e fare in modo che si rafforzi tra i TSRM l’importanza del fenomeno Volontariato.

Un mondo variegato che permette di scoprire una nuova realtà fatta di aspirazioni e di valori che il TSRM lavorando nel SSN non ha modo di conoscere e che risulta fondamentale non solo per quelle categorie che direttamente usufruiscono di iniziative ed aiuti concreti, ma per gli stessi operatori che vanno recuperando uno status di cittadini, pieno e consapevole.

Oltre che dalla volontà politica e dalla disponibilità delle professioni sanitarie coinvolte, l’attività di volontariato è primariamente resa possibile dalle maggiori competenze dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM), sia in termini cognitivi (Laurea e Master di I e II livello) che d’esperienza operativa (si pensi ai programmi di screening mammografici già realizzati mediante camper attrezzati), nonché dall’evoluzione tecnologica