Il TSRM Manager delle Professioni Sanitarie dell’area tecnica

domenica 19 aprile 2009

Il Convegno tenuto a Reggio Emilia su “La funzione di Management nelle Professioni Sanitarie dell’Area tecnica”, sabato 18 aprile, organizzato dal Collegio Professionale TSRM di Modena e Reggio Emilia, dalla Fondazione per la Ricerca Scientifica Sviluppo, la Formazione e il Sostegno del TSRM e patrocinato dall’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia, Arcispedale Santa Maria Nuova, Servizio Sanitario Regionale Emilia Romagna, ha posto l’attenzione sulla necessaria legittimazione del professionista TSRM come figura idonea al management nel coordinamento delle Professioni Sanitarie dell’Area Tecnica

 

Una legittimazione, che, per la riottosità del mondo istituzionale e sanitario, tarda a venire con il risultato di impedire lo sviluppo professionale del TSRM e di disconoscere le complesse competenze possedute dal TSRM, esplicate quotidianamente nel suo ambito di lavoro.

 

“Di fronte allo sviluppo tecnologico sempre più avanzato e specializzato – ha detto Giuseppe Brancato, presidente della Federazione Nazionale TSRM – che mette in campo processi per la radiodiagnostica sofisticati e su cui vengono impegnate quote sostanziali di budget sanitario, e di fronte alla complessa riorganizzazione del sistema sanitario, che sta rimettendo in discussione ruoli e sta aprendo spazi a compiti e funzioni trasversali e di integrazione, il mondo politico istituzionale e sanitario ritarda a riconoscere e ad avviare il confronto fattivo e risolutivo su due problematiche che legittimerebbero giustamente il “core competence” del TSRM e la sua responsabilità nel garantire il diritto alla salute dei cittadini e la corretta erogazione del servizio da parte delle aziende sanitarie.

 

Una competenza specializzata e specialistica – ha proseguito Brancato – che non è riconosciuta, vuoi per il non voler trasformare la nostra professione in Ordine, vuoi per la negligenza nel non voler mettere mano alla riforma dei Corsi di Laurea TRMIR, che presentano assetti disciplinari, docenti e percorsi di tirocinio poco adeguati e in ritardo rispetto alle richieste, cui, successivamente, i TSRM dovranno rispondere nei propri ambiti lavorativi. I tecnici bravi e professionalmente validi – ha ribadito Brancato – vengono, se accanto hanno docenti competenti, che devono essere Tecnici di Radiologia, e tutor dalle dimostrate qualità. In caso contrario, ci troviamo di fronte a una situazione assurda e cioè di dover riavviare percorsi di formazione post-laurea e questa volta a carico delle aziende sanitarie.

 

Quello che chiediamo – ha concluso Brancato – è la riorganizzazione dei percorsi curricolari, in coerenza con il mutamento attuale del profilo professionale del TSRM, dello scenario tecnologico e sanitario in cui lavora, del suo diritto ad occupare il ruolo di Management nel coordinamento delle Professioni sanitarie dell’Area tecnica. E questo perché noi abbiamo, come professionisti sanitari, inderogabili responsabilità nei confronti del paziente e del suo diritto alla tutela della salute, cui solo un’adeguata e responsabile preparazione può offrire la garanzia e la sicurezza adeguate”.

 

Al Convegno sono intervenuti Mario Del Vecchio, professore associato presso Università degli Studi di Firenze, e Lorenzo Broccoli, responsabile Servizio Sviluppo Risorse Umane in ambito sanitario e sociale della Regione Emilia Romagna.

 

In conclusione, da Pietro Messori, responsabile tecnico Dipartimento Diagnostica per Immagini AO Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, è stato annunciato il Convegno Nazionale sul “Management nelle Professioni Sanitarie dell’Area Tecnica”, per il prossimo inverno.