Ci avviamo alla conclusione di quest’anno con la certezza di essere più forti e di possedere una maggiore consapevolezza della nostra identità professionale
Consapevolezza nata dalla crescente e diffusa domanda di discussione, di dialogo e di confronto, che ho potuto notare attraverso le numerosissime occasioni congressuali e formative, realizzate quest’anno, che hanno interessato i temi della nostra crescita di professionisti, dei nostri compiti, nuovi, che si prospettano nello scenario riorganizzativo, che sta interessando il Sistema Sanitario Nazionale.
Abbiamo prodotto e condotto, dunque, una profonda riflessione, a cui abbiamo partecipato anche con la nascita di nuove associazioni, con gli interventi ai congressi scientifici, con i contatti sempre più estesi con il mondo europeo.
Un insieme di azioni che sono il segno di una vitalità produttiva e fattiva e di un desiderio di voler fare gruppo e di condivisione, che ci rende decisamente più forti, perché, ancora una volta, non vogliamo essere attori passivi, ma protagonisti attivi, propositivi, dialettici delle tematiche della sanità e delle relazioni con l’intero mondo dei professionisti sanitari.
Certo, si tratta di un impegno, che non ha ancora avuto il giusto riconoscimento legislativo, con l’istituzione dell’Ordine professionale, ma che è la spinta a proseguire con tenacia nella nostra battaglia. Un obiettivo fondamentale non solo per la nostra professione, ma soprattutto per tutti i nostri giovani, che hanno intrapreso questa carriera con lo stesso entusiasmo, con cui noi abbiamo iniziato, diversi anni fa.
Non posso che ringraziare tutti quanti, soprattutto quelli che hanno lavorato con passione alla crescita del nostro mondo e che nel loro luogo di lavoro, in condizioni anche difficili, hanno difeso e affermato con il loro impegno il nostro ruolo e il nostro valore professionale.
Grazie a tutti
Buon Natale e Felice Anno Nuovo
Giuseppe Brancato
























