Nuovo metodo per l’archiviazione dell’Imaging radiologico

domenica 1 marzo 2009

imagingLe metodiche d’ Imaging radiologico hanno subito nel corso di questi ultimi anni un rapido sviluppo tecnologico. Al pari con il processo di informatizzazione delle Unità di Radiodiagnostica le immagini analogiche sono state sostituite da quelle digitali

Seguendo questa evoluzione l’U.O. di Radiologia dell’Istituto Scientifico di Montescano (PV) dell’IRCCS Fondazione Maugeri ha realizzato un innovativo sistema di archiviazione “open source” di ultima generazione.

Il progetto nasce dall’esigenza di disporre di sistemi di archiviazione digitale che possano garantire il salvataggio ed il recupero delle immagini e soprattutto la loro correlazione con i dati anagrafici, clinici ed anamnestici. I RIS (Radiological information System) e PACS (Picture Archiving Computer System), inizialmente realizzati soltanto da aziende medicali multinazionali sono oggi realizzabili in maniera indipendente grazie a programmi disponibili nel web, cosiddetti “open source” e consentono un notevole risparmio economico a fronte di una gestione “esperta” costituita da un gruppo di persone con conoscenze di informatica e telematica.

“I continui progressi nella diagnostica per immagini legati ad un incalzante sviluppo tecnologico delle apparecchiature d’imaging devono assolutamente prevedere un approccio informatico alla refertazione – afferma Paolo Poggi, Responsabile dell’U.O. di Radiologia dell’Istituto scientifico di Montescano della Fondazione Maugeri e Segretario della sezione di Radiologia informatica della SIRM (società italiana di radiologica medica) – . Il numero delle immagini prodotte ad esempio dalle TC Multidetettore è tale che solo su una workstation di refertazione è possibile visualizzarle tutte e in rapida sequenza.

E’ impensabile oggi stampare più di mille immagini (significa produrre oltre 30 pellicole) per un esame complesso. I supporti di archiviazione attuali consentono invece di salvare tutte le immagini prodotte su un singolo CD o DVD che può essere consegnato anche al paziente. Ciò si traduce in tre risultati immediati: vantaggio economico, rispetto per l’ambiente e supporto iconografico più dettagliato. Ecco perché questi sistemi sono da qualche anno una realtà in molti centri ospedalieri.

La peculiarità del nostro progetto riguarda l’utilizzo di software “open source” scritto da Radiologi ed esperti di informatica. I vantaggi, oltre a quelli economici che prevedono investimenti molto più contenuti, derivano soprattutto dalla diffusione del software che è indipendente da interessi commerciali e che può avvalersi, per un continuo miglioramento, dell’apporto degli utilizzatori di tutto il mondo con esperienza lavorativa sia di tipo informatico sia di tipo radiologico”.

Il progetto messo a punto a Montescano permette l’archiviazione sicura dei dati di circa due anni di lavoro. Risonanze Magnetiche, Tomografie Computerizzate e Radiografie sono connesse al sistema PACS che riceve le relative immagini e il paziente come supporto iconografico non riceve più la pellicola radiografica bensì un CD. L’innovazione ha permesso di implementare anche la rete intranet dell’istituto in modo da rendere possibile la visualizzazione di tutte le immagini radiologiche da tutti i reparti mediante un normale PC in grado di navigare in internet, permettendo l’accesso alle immagini soltanto attraverso password del medico così da garantire la riservatezza dei dati personali.

La seconda fase del progetto riguarda la realizzazione di un Sistema Informatico Radiologico che permetterà l’interscambio di informazioni con il sistema informativo ospedaliero attualmente in uso: sarà così possibile gestire nel modo migliore i referti, le richieste da parte dei reparti e le liste di lavoro per l’esecuzione degli esami a tutto vantaggio dell’organizzazione del lavoro e quindi dei pazienti.
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