Nell’ambito del XIII Congresso Nazionale, dinanzi ad una platea di 600 colleghi provenienti da tutta
Italia e alla presenza dei maggiori esperti della Sanità Militare, della Protezione Civile e del Volontariato Internazionale, i moderatori, Generale Michele Anaclerio, Consigliere per la Sanità Militare del Ministro della Difesa, e Giuseppe Morabito, Presidente Nazionale dell’Associazione TSRM Volontari, hanno aperto i lavori della sessione dedicata al TSRM e ai suoi impieghi in Sanità Militare, Protezione Civile e Volontariato Internazionale
Luigi Di Stefano ha introdotto la discussione parlando del ruolo che il TSRM può espletare in questi variegati contesti “aprendo così nuove frontiere e mettendo in risalto i contributi esclusivi che il TSRM può dare per la sicurezza del cittadino. Il TSRM – ha proseguito Di Stefano – esce dai Servizi di Radiologia e si inserisce così anche nell’ambito sociale proponendosi nella Sanità Militare, nel Volontariato e nella Protezione Civile e mettendo a disposizione di tutte le figure sanitarie presenti la sua professionalità. In questo contesto svolgerebbe – ha chiarito Di Stefano – ai sensi del D.M.746/94, tutti gli interventi che richiedono l’uso di radiazioni ionizzanti, individuando i soggetti più bisognosi, eseguendo uno screening attraverso esami radiografici sul posto per mezzo di apparecchiature mobili”.
Francesco Ruggeri e il Ten. Col. Gianclaudio Aguzzi (Sanità Militare) hanno puntualizzato che, sin dal 1996, la Sanità Militare utilizza procedure di Teleradiologia, e sempre con maggiore frequenza in molteplici missioni, sia umanitarie sia di supporto alle truppe, nelle diverse aree mondiali. “Qualunque sia la finalità della trasmissione – hanno detto Ruggeri e Aguzzi – è comunque essenziale che essa sia governata da protocolli operativi concordati e condivisi tra tutti i professionisti coinvolti e formalizzati in modo che siano chiaramente indicate modalità di attivazione, accesso, espletamento, interscambio informativo di elementi clinici, refertazione, consegna e conservazione della documentazione radiologica. Ferma restando la piena e completa autonomia professionale del medico dell’Area Radiologica – hanno affermato Ruggeri e Aguzzi – in Teleradiologia, ed ancor più nel contesto dei teatri operativi, con tutte le problematiche che ne conseguono, il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica svolge un ruolo di significativo peso professionale, considerato che è questa la sola figura professionale sanitaria che può collaborare direttamente con il medico radiologo, sia nella fase realizzativa dell’atto radiologico, sia nella preparazione delle immagini, nella loro trasmissione e verifica in termini di qualità e sicurezza”.
Maria Cristina Trotta (Protezione Civile) ha messo in risalto come la “Teleradiologia sia diventata indispensabile nell’ambito delle emergenze e che dal 2001, in ambito europeo, è iniziato un percorso di miglioramento e implementazione della cooperazione tra Stati Membri per quanto riguarda gli interventi di assistenza di Protezione Civile. Grande importanza riveste, a questo proposito – ha spiegato Trotta – la Decisione della Commissione Europea, del 20 dicembre 2007, che istituisce un Meccanismo Comunitario di Protezione Civile, e che individua le linee guida comunitarie per le dotazioni e le modalità di utilizzo delle strutture sanitarie campali (Posti Medici Avanzati e Ospedali da Campo). Una tra le professionalità individuate, a livello europeo, come essenziali per il buon funzionamento della struttura sanitaria campale definita come “ ospedale da campo ” è quella del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica. Il Dipartimento Nazionale – ha concluso Trotta - auspica dunque la crescita di questa specifica professionalità all’interno delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile”.
Marco Scurria, Presidente del Mo.d.a.v.i. (Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano), ha presentato il Protocollo d’Intesa sottoscritto l’Associazione TSRM Volontari, che prevede la collaborazione nelle iniziative di Cooperazione Internazionale che il Mo.d.a.v.i. avvierà nei Paesi in Via di Sviluppo per allestire sale radiologiche ed organizzare corsi di formazione, in loco, rivolti ai professionisti sanitari nel settore della diagnostica per immagini.
Il presidente, Giuseppe Morabito, ha illustrato i progetti che l’Associazione TSRM Volontari sta intraprendendo a favore dell’Etiopia (paese dalla grave situazione igienico sanitaria, dove 75 milioni di abitanti sono impossibilitati a fare una TC o una RM per mancanza di apparecchiature) e chiarendo i contenuti della missione svolta dai Tecnici di Radiologia Medica messinesi nell’ottobre 2007.
Il Generale Michele Anaclerio ha concluso i lavori della sessione, ribadendo che “il concetto fondamentale, che sta alla base dello sviluppo della Telemedicina, è quello di muovere l’informazione diagnostica e non il paziente, perché lo scambio a distanza di informazioni diagnostiche può permettere di esaminare il paziente senza doverlo trasportare in ospedale, garantendo, allo stesso tempo, un alto livello di assistenza sanitaria specializzata. “L’esperienza dei gruppi mobili di Tecnici Sanitari di Radiologia Medica acquisita in progetti di presidio territoriale sanitario civile – ha evidenziato Anaclerio – può essere trasferita a sostegno della Protezione Civile e della Sanità Militare in situazioni di pronto intervento e come partenariato alle ONG, in progetti all’Estero nei Paesi in Via di Sviluppo”.
Nella veste di Consigliere per la Sanità del Ministro della Difesa, il Generale Michele Anaclerio ha preso l’impegno di seguire personalmente la fattibilità di un possibile Protocollo d’Intesa tra l’Associazione TSRM Volontari e la Sanità Militare, relativamente ad partecipazione, sia sul territorio nazionale sia come personale di riserva selezionata, da impiegare nell’ambito dei Reparti Sanitari fuori area ovvero nel settore della cooperazione civile militare, al seguito di contingenti nazionali impegnati nella “Peace Support Operations”.
























