Si scrive zero ma in realtà “Radiologia & Futuro” è un vero e proprio ritorno al passato. Con questo primo numero la rivista del Collegio di NA-AV-BN-CE ha effettuato una vera e propria strambata e ha tracciato una nuova rotta aperta alla ricerca di contenuti tecnico-scientifici
È nostra ferma intenzione continuare nel solco di quanti hanno creduto, che l’unico modo per elevare la nostra professione fosse la formazione, lo studio, la ricerca. Il Collegio di Napoli e gli altri Collegi che hanno promosso questa iniziativa ritengono inderogabile la divulgazione delle tante esperienze e di tanti lavori che i Tecnici di Radiologia quotidianamente sperimentano sul campo. Inspiegabilmente, in coincidenza con la formazione universitaria, con i tanti master di I e II livello con la laurea triennale e magistrale erano scomparse le riviste che un tempo davano lustro e valenza scientifica alla nostra professione.
In questa prospettiva abbiamo deciso tutti di intraprendere questa avventura avvalendoci con il preciso intento di coinvolgere il maggior numero di colleghi. La nascita di un prodotto editoriale, nuovo e in particolare di una rivista tecnico- scientifica, necessita di un lavoro continuo, ed incessante di preparazione. Di una vera e propria gestazione. Si tratta di un laboratorio in continuo movimento.
La rivista è stata divisa in sezioni che crediamo e speriamo esauriscano e soddisfino i numerosi campi in cui ormai si estrinseca la nostra professione. Ma trattandosi appunto di una nuova rivisitazione, qualche lacuna spero ci venga perdonata. Siamo disponibili ad accogliere altri soggetti individuali e collettivi che vorranno promuovere tale iniziativa. Importante sarà il caratterizzarci per la pubblicazione di lavori di alto contenuto scientifico e nel rispetto delle rigide norme per gli autori, aperti anche al contributo scientifico delle altre professioni sanitarie e non. In estrema sintesi “Radiologia & Futuro” colma l’inspiegabile vuoto dell’ultimo decennio. Mi piace chiudere con il titolo di un film di un amatissimo concittadino “scusate il ritardo”.
Franco Ascolese
Radiologia&Futuro
























